Spray peperoncino

Lo spray al peperoncino è di gran lunga oggi giorno uno dei mezzi da difesa personale più diffusi ma anche più discussi.

Vi sono state parecchie polemiche circa l'utilizzo dello stesso e si sono succedute nel tempo sentenze e versioni di questo strumento di difesa personale.

Quanti di noi vorrebbero dotare la propria moglie, compagna, figlia o persona cara in generale, di uno spray al peperoncino per saperle un po più al sicuro e lontano da potenziali malintenzionati?

Allora cerchiamo di fare un po di ordine e luce circa la legittimità e la conformità alla legge dello spray al peperoncino.

Vi è stato un importantissimo intervento legislativo che ha disciplinato questa questione e ha posto dei dettami importanti di conformità di detto strumento alla legge disciplinando poi che qualsiasi cosa non abbia questi requisiti deve seguire la normativa in materia di armi.

Spray al peperoncino è legale?

Il decreto in questione è il D.M.  del 12 maggio 2011 N. 103 che si compone di tre articoli anche se il vero cuore pulsante sono i primi due.

Art. 1)

[...] omissis

Gli spray a base di oleoresin capsicum (leggi spray al peperoncino) al fine di non recare offesa alla persona devono avere le seguenti caratteristiche:

  1. contenere una miscela non superiore a 20Ml;
  2. contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10 per cento con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5 per cento;
  3. la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici;
  4. essere sigillati all'atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l'attivazione accidentale;
  5. avere una gittata utile non superiore a tre metri.

Da qui la frase salomonica, ossia, tutto ciò che non rientra nelle caratteristiche di cui sopra, è disciplinato dalla legge in materia di armi (si legga.....sono rogne).

L'art.2 invece detta specifici adempimenti da parte del costruttore ed in particolare:

Art.2)

[...] omissis

La confezione dei prodotti di cui al comma 1 deve riportare:

a) nome o ragione sociale o marchio e la sede legale del produttore, ovvero, se prodotti all'estero,

dell'importatore;

b) i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione, la quantita' di miscela e tutte le sue

componenti;

c) le istruzioni, le precauzioni d'uso e l'indicazione che l'uso dei prodotti e' consentito solo per

sottrarsi a una minaccia o a una aggressione che ponga in pericolo la propria incolumita';

d) in etichetta,

almeno il simbolo di pericolo Xi e l'avvertenza «irritante».

Le indicazioni di cui al comma 2, lettere a) e c), possono essere contenute in un foglio illustrativo inserito

nella confezione dei prodotti.

4. Per l'etichettatura dei prodotti di cui all'articolo 1 si applicano le disposizioni contenute negli articoli 11 e

12 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 che disciplina pure la sicurezza degli stessi prodotti.

Quindi in buona sostanza abbiamo visto quali sono le caratteristiche di questi piccoli strumenti di difesa e quali caratteristiche essi debbano avere affinché siano conformi alla legge. 

Tuttavia è necessario anche sottolineare che si tratta sempre di uno strumento di autodifesa e come tale va trattato.

Ricordiamoci di tenere sempre lo spray al peperoncino al sicuro all'interno della borsetta o nell'apposita fondina da cintura, con la sicura inserita e lontano dalla portata dei bambini.

Esso va usato solo ed esclusivamente in situazioni di vero e fondato pericolo, in caso di necessità attenzione a come si usa.

Nel caso si erogasse male la miscela e si entrasse in contatto con essa mentre viene nebulizzata potrebbe irritare anche la stessa vittima della potenziale aggressione, bisogna dunque prestare la massima attenzione e non farsi prendere dal panico.

Spero abbiate trovato questa lettura interessante, e vi invito a tenere monitorata la pagina per altri articoli su questo tema.

Si veda anche: spray al peperoncino, polizia di stato